Cos’è scientificamente una smagliatura?

Come si elimina o come si riduce?

LE SMAGLIATURE

Le striae distensae, chiamate anche smagliature, sono un inestetismo di notevole diffusione.

L’insorgenza delle smagliature nella donna avviene prevalentemente nel periodo della pubertà e del menarca coinvolgendo circa il 66% della popolazione femminile giovanile, si sviluppa o si aggrava successivamente durante la gravidanza sino a coinvolgere almeno il 65% della popolazione di razza bianca alla soglia dei 40 anni.

Le striae distensae sono cicatrici atrofiche lineari intervallate da tratti di pelle integra e sono il risultato della rottura e riduzione delle fibre del tessuto connettivo.

Esse compaiono nei periodi di incrementato rilascio dei glucocorticoidi durante la pubertà, gravidanza, aumento e calo ponderale, esercizio fisico, stress, nella Sindrome di Cushing e nei pazienti in terapia cortisonica a forti dosaggi e prolungata.

Le zone del corpo maggiormente colpite sono quelle che subiscono l’influenza dei cambi di volume e quelle sottoposte ad eccessivo stiramento cutaneo ( addome, seno, fianchi, glutei, polpacci, cosce e braccia).
In gravidanza, la localizzazione più frequente delle striae è la parte anteriore dell’addome: esse appaiono non nel periodo di massima tensione (4-5 mese) ma allorché aumenta la concentrazione deli steroidi ematici (6°-8° mese).

Due sono le teorie che spiegano la comparsa delle striae (smagliature) :

Teoria meccanica.
Ripetuti microtraumi locali o allungamenti progressivi della pelle provocherebbero uno stiramento dei capillari dermici, con conseguente diminuito afflusso sanguigno alle strutture cutanee e conseguente ischemia distrettuale con riduzione di ossigeno che creerebbe la sofferenza metabolica responsabile dell’atrofia.

Teoria endocrina.
Un’iperfunzione della corteccia del surrene o un’ipersensibilità agli ormoni steroidei in alcune zone, provocherebbe un danno a livello della sostanza fondamentale del connettivo, del collagene e dell’elastina.
In realtà, la combinazione delle due teorie spiega la comparsa di questo inestetismo.

Inizialmente le striae appaiono come depressioni atrofiche lineari, di colorito rosa o rosso violetto (striae rubrae).

Le vecchie striae assumono un aspetto bianco madreperlaceo (striae albae).

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